Event Carmignano

UN EVENTO ECCEZIONALE
Cronaca semiseria del primo event cache italiano
by Vericol


Domenica mattina alzata di buon'ora, la sera prima abbiamo comprato le cibarie, ed eravamo andati
su a Pietramarina dove c'era già Fabrizio che aveva già predisposto tavoli e sedie,
per gli ultimi controlli. Del locale concessoci dal Comune di Carmignano avevamo a disposizione
solo la cucina con ampio focolare e camino a legna, ideale per cuocere ma insufficiente ad
accogliere le persone in caso di pioggia, d'altra parte il resto dei locali era occupato dai
reperti archeologici del vicino sito etrusco, già perchè tutta l'area è di
interesse archeologico e non solo, c'è anche la "Pietra del Diavolo", un enorme
masso megalitico sul quale si dice andasse spesso Leonardo da Vinci (Vinci è due passi) a
meditare ed osservare il paesaggio che è veramente grandioso, da un lato c'è la
piana di Firenze con vista su Firenze, Prato e Pistoia con contorno di Appennini, dall'altra parte
tutto il basso Valdarno con Empoli, Pontedera, Alpi Apuane e Monti Pisani, nelle giornate terse
si vede il Tirreno (da cui il nome Pietramarina).
Si parte da casa alle 8, tutto il "vericol" team Giovanni, Antonietta e Daniele ("Ma
ci saranno altri bambini?") cui si aggiunge Grazia "orsamaggiore", alle 8,30 siamo
al parcheggio dove c'è gia "Dinolampa" Marcello con la moglie Antonella e la figlia
Lisa (per la felicità di Daniele) con la cagnetta Zara che sarà la mascotte dell'event
(intelligentissima).
Marcello è stato grande, ha preparato dei badge con clip col logo Groundspeak, data, e spazio
per il nickname ed il nome, da distribuire a tutti e appuntare sull'abito, cappellini col logo, per
sè avevano preparato magliette personalizzate simpaticissime. Arriva Fabrizio "i5fzi"
con la moglie Sonia e Paolo, amico di "zingarate", andiamo tutti su e si comincia a mettere
legna al fuoco, Paolo si rivelerà un esperto fuochista. Fabrizio ha fatto le cose in grande, c'è
una enorme damigiana di ottimo vino Carmignano, olio d'oliva di sua produzione e cibarie varie (un
prosciutto intero) cui si aggiungeranno via via quelle degli altri partecipanti: una cosa è
certa: non moriremo di fame (e neanche di sete).

Con le tovaglie di "tessuto non tessuto" portate da Fabrizio si apparecchia, Fabrizio issa
lo striscione di benvenuto, si mettono ai pali del parcheggio i manifesti dell'evento, viene preparata
una cesta per raccogliere i TB, Fabrizio ci comunica che "La Nazione" nella cronaca di
Prato ha pubblicato un articolo sull'evento, fornendo anche le coordinate! Ne ho scannerizzato una
copia.
Puntualissimi, anzi in anticipo, arrivano i geocachers: "Eep&Anita" dall'Olanda,
Miriam "Italofila" con Alexander dalla Germania, la coppia "Nicco" Niccolo e
Angela da Prato, Marco "Leo99" con la Paoletta, "itrelupi" Andrea, Laura con la
piccola lupacchiotta Irene (simpaticissima) che sarà la più giovane geocacher
dell'evento, arrivano anche Gabriele e Ruggero del G.E.Nicogiorgi, ci si mette a tavola e via con
salami, prosciutto, formaggio, insalata di riso, pomodori e a seguire rosticciana, salsicce,
lombatine, piadine della Romagna e fettunta della Toscana, si nota subito che la bevanda preferita
è il vino (l'acqua è un bene prezioso, meglio risparmiarla..).
Ci si conta, siamo 23 per 10 "nicknames", c'è un po' di delusione, ci aspettavamo
più gente .. pazienza, in un'atmosfera di grande cordialità ci si scambiano impressioni,
si raccontano aneddoti e curiosità, "ma tu ci sei stato a quella cache" .. "e
quella come hai fatto a trovarla" .."ma è vero che in Olanda ci sono 5 caches per
kmq?" .. "tu che GPS usi, fammi vedere.." "e la cartografia?" e via non si
finirebbe più, grazie al fatto che quasi tutti parlano o "masticano" inglese
(qualcuno anche tedesco), anche gli stranieri si trovano perfettamente a loro agio, Italofila poi
parla benissimo l'italiano.
A proposito, la maggioranza si esprime per IL cache, anzichè LA cache, con disappunto di
Fabrizio e Giovanni che preferiscono il femminile.
Vengono fatti dei progetti, Dinolampa vuole lanciare il progetto "Via Francigena" con
caches collegate a tema al percorso dei pellegrinaggi, con possibile estensione al "Camino di
Santiago" e alla "Via Romea" un progetto interessante da incoraggiare; Giovanni si
impegna a lanciare il primo Earthcache italiano.
Si contano i TB e si propongono scambi, ci si interroga per l'assenza di "dgreno" dagli
USA che aveva promesso la sua presenza nonchè un bel po' di TB, avrà avuto dei
problemi.. comunque Fabrizio ha lasciato il suo numero di cellulare appiccicato alla sbarra del
parcheggio, speriamo.

Essendo un parco pubblico molta gente viene a curiosare, tantissimi in mountain-bike, Daniele è
stato nominato addetto alle pubbliche relazioni e a tutti consegna la brochure del geocaching, non
se ne lascia scappare uno. Molti chiedono spiegazioni e tutti restano positivamente impressionati
con promessa di visita del sito (anche l'offerta di qualche bicchierotto facilita l'approccio),
speriamo di avere fatto proseliti.
Uno ne abbiamo fatto di sicuro, arriva un funzionario della Forestale accompagnato da una guardia,
visita di routine e di cortesia, anche loro vengono coinvolti dall'atmosfera, la guardia ci rivela
che, dovendo usare il GPS per lavoro, ha pensato di unire l'utile al dilettevole e ha già
preparato un cache che presto nasconderà (e vai!).
Pausa caffè e piacevole passeggiata con visita con log dei 2 caches nella zona (Pietramarina
e Fonte dello Scodellino) per chi non li ha ancora "loggati", si gioca a pallone e a
frisbee, Zara rincorre le pigne che i ragazzi si divertono a lanciare.
Intanto il tempo passa quasi senza accorgersene, sono le 17,30 e già qualcuno comincia a
pensare di congedarsi quando squilla il cellulare di Fabrizio, è "dgreno" che ha
trovato il numero del cellulare al parcheggio, è venuto facendosi accompagnare da un'auto
con autista, era stato alle cinque terre e aveva trovato traffico per cui aveva fatto tardi. Si
va a prenderlo col fuoristrada pick-up di Fabrizio attrezzato per trasportare passeggeri nel
cassone. "Dgreno" Dave è con la moglie Vicki ed il figlio Matt, viene ricevuto con
un applauso quando arriva al raduno rimanendo sorpreso di tanta accoglienza, confessa di non aver
quasi pranzato ed in men che non si dica si troveranno tutti con un piatto fumante davanti. Il
buon Dave calamita subito l'attenzione, tutti vogliono sapere dei suoi caches (4549!), delle sue
impressioni, su come si svolgono gli event in America, tutte domande cui Dave risponde di buon
grado e con cordialità facilitata da un bicchiere di quello buono. Non dimentica però
il motivo della sua visita e chiede di andare a vedere i 2 caches nella zona che trova con
facilità. Gli parlo del mirror-site italiano, mi accorgo che ci conosce quasi tutti per
nickname e sa dei nostri caches più di quanto immaginassi, sperava di trovare Kazuma, gli
spiego i motivi per cui Chikka e Kazuma sono assenti e anche lui si associa agli auguri per il
lieto evento.
Alla fine foto ricordo a bizzeffe, scambio di TB, saluti e abbracci, i G.E.Nicogiorgi promettono
un event per Settembre fuori Bologna. Ci saremo!