Primo CITO Event italiano

"che nobile gesto"
Questo è stato uno dei commenti che si sono sentiti durante la giornata, pronunciati da qualche esterrefatto passante che guardava con stupore e, magari, con un po' di ammirazione questo gruppo di persone, di diversa età, che si prodigavano, armati di sacconi, nella pulizia di un frammento di territorio maremmano.
E questo era proprio lo spirito che ha animato il Primo CITO Event italiano, certamente una data da ricordare nella storia del geocaching italiano.

Una domenica umida, fortunatamente non troppo calda, ed ecco che una quarantina di persone, tra team di geocachers e qualche graditissimo ospite, si sono ritrovati all'interno di una pineta Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto. L'organizzazione, perfettamente curata da ITA 01 Magellano, Apache87 e Ildebrando, aveva creato una piccola mappa della zona, dividendo le aree in base alla probabile sporcizia, in modo da indirizzare tutti in base alle proprie capacità.
Nessuno si è tirato indietro. I geocacher intervenuti hanno messo da parte i loro GPS e tiutta la strumentazione a supporto per indossare i guanti, prendere qualche sacco messo a disposizione dall'organizzazione e iniziare a raccogliere di tutto… dalle siringhe (ce n'erano un paio) alle lattine abbandonate (una quantità incredibile), dai vari tovaglioli e plastiche, fino ad arrivare a grossi frammenti di gommapiuma, tubi di metallo piegati ed arrugginiti o copertoni.
Il CITO ci ha confermato che la maleducazione (spesso) e la disattenzione (qualche volta) non fanno altro che sottolineare quanto anche aree apparentemente poco sporche, in realtà nascondano sporcizia di ogni genere… e tanta.

I maremmani avevano anche nascosto dei cache come incentivo nella semplice forma di più sacchi raccogli, più cache ti verranno rivelate (ma la raccolta è stata straordinaria indipendentemente da queste promesse). A queste si dovevano poi aggiungere i cache per tutti, nascosti per l'occasione, che includevano anche il Wherigo Cache creato e sviluppato da Ildebrando, che ha permesso a coloro che lo hanno provato di divertirsi anche in maniera più istruttiva.

Una giornata memorabile, di cui hanno parlato anche alcuni blog italiani (Associazione Sport Ambiente e Natura (ASAN) di Nettuno e il frequentato Ecoblog). Una grande esperienza che speriamo verrà riproposta ancora, magari in altre parti d'Italia, a dimostrare e confermare quanto il geocaching sia consapovele dell'ambiente… d'altra a chi non piace che il proprio "terreno di gioco" sia pulito?

Grazie maremmani, grazie di cuore.