Geocaching, questo sconosciuto

Ricordo che dopo il secondo event assoluto, quello di Labante, organizzato dai Nicogiorgi, scrissi che dalle elemenari (il primo event di Carmignano) in cui eravamo "absolute beginners" eravamo passati alle medie e che non ci avrebbe fermato più nessuno e che saremmo arrivati un giorno alla laurea.
Bene, domenica scorsa si è tenuto l'event a Milano nell'ambito dell'Innovation Circus e.. sarà per l'austero ambiente dei locali della Camera di Commercio di Milano, sarà per la risonanza mediatica, sarà per la sala ad emiciclo che faceva tanto aula universitaria, possiamo ben dire che alla laurea ci siamo arrivati.
L'attenzione dei media, non solo della TV locale C6, ma i sempre più numerosi articoli giornalistici che parlano di noi, i numeri in crescita di cache e geocachers può veramente permetterci di dire che questa attività sta cominciando a far parte del tessuto di questa società, e questo è segno di consacrazione.
Gli "studenti" di questa facoltà sono ancora pochi, ma ogni contributo, piccolo o grande che sia (e l'Innovation Circus è uno di questi) ci farà crescere ancora di più.
Evviva!
Giovanni aka vericol

Questo è il log che Vericol ha voluto aggiungere dopo quello di Kazuma che raccoglieva le foto e i link sia ai due articoli del blog (Geocaching - La caccia al tesoro con il GPS e Geocaching - Un pomeriggio a caccia di Cache a Milano) che al servizio web-visivo di C6.tv (Innovation circus. Geocaching: scatole segrete nei luoghi magici dell città).

La nota di Vericol non può che far piacere perchè evidenzia (in forma ottimistica, secondo Kazuma) un dato che è, però, indiscutibile: il geocaching in Italia sta crescendo e, (come conferma Kingfisher) e lo sta facendo anche qualitativamente. La community si ingrandisce e nonostante qualche litigio, qualche polemica e qualche triste defezione, è riuscita a creare dei microgruppi che si incontrano al di fuori dello stretto ambito del geocaching e, soprattutto, sta aumentando anche il numero dei mezzi comunicativi (ultimo di questi il gruppo Geocaching Italy su Facebook).

Se molti degli ultimi eventi si sono svolti all'insegna del divertimento, anche con una forte base goliardica e, in alcuni casi, mettendo quasi in secondo piano il geocaching stesso, questo evento è nato con l'intenzione di cercare di diffondere il geocaching. Ma questo non ha per nulla tolto nulla allo spirito gioviale di coloro che sono intervenuti. Da sottolineare che a parte Claudia, la web-giornalista di C6.tv, solo un novizio si è presentato e… dopo l'evento, si è unito al gruppo dei cercatori (guidati da i5fzi) e… ora è uno di noi (con il nick Geoklark).
A qualcuno può venire in mente di dire… 100%!

L'incontro si è svolto in una splendida cornice, ossia nella Sala Parlamentino del Palazzo Giureconsulti di Milano e, come detto da Vericol, questo ha certamente dato a questo incontro un tono molto particolare, aiutandolo a renderlo ancora più interessante. Senza togliere nulla a tutti gli intervenuti, a cui va urlato un enorme grazie, va sottolineata la presenza del geocacher italiano più titolato (ci avviciniamo ai 1000, vero i5fzi?), di uno (ArizonaSmith) che pratica il geocaching da poco e di un geocacher ticinese (BelTicino) che sta lavorando attivamente per diffondere il geocaching nel suo cantone svizzero (… e con ottimi risultati!). Il servizio di C6.tv non ha potuto includere tutto, ma la cosa più bella è che tutti gli intervenuti, indipendentemente dal numero di cache trovati o dagli anni di esperienza sul campo, hanno partecipato per cercare di far uscire quella passione, quell'amore in questa fantastica attività.

Commentando in Mailing List il log di Vericol, ecco cosa ha scritto Kazuma

Siamo tutti un po più "maturi", almeno geocachicamente parlando, e la nostra passione non è diminuita. Gli ultimi eventi a cui ho partecipato hanno messo in evidenza una cosa assolutamente fantastica: il geocaching in se, come attività è la scusa per far ritrovare e mettere insieme un gruppo di persone che si siedono intorno ad un tavolo e parlano di tante cose, non solo di cache o gps e vedo sempre di più (soprattutto al di fuori degli eventi) il formarsi di gruppi che si ritrovano e organizzano geocachate insieme […] giusto per il gusto di farlo. Insomma, vedo una crescita a livello "comunità"… e questo è certo un enorme passo.
[…]
è anche vero che siamo riusciti ad evitare una crescita smodata rispetto ad altri paesi, anche europei, dove molti cache sono messi giusto per metterli e per far fare i numeri, senza un minimo di attenzione al luogo, senza un minimo di cura.
Ma siamo ancora lontani dall'essere un paese ricco di cache e questo, purtroppo, è dove dobbiamo ancora crescere. Le bellezze (naturali e non) del nostro paese attirano turisti a quintalate e molti di questi sono geocacher…

E Kingfisher ha voluto aggiungere

Comunque, se questa comunità continua a crescere di questo passo, e continua ad "importare" solamente (!!) le esperienze ed le inovazioni positive di altri paesi, creandone uno "stile proprio" con una visione oltre il "metti per mettere"… allora avremmo ragiunto veramente il livello da poter passare al esame vero e proprio…
Siccome noi navigiamo molto negli Forum di altri paesi europei… (D-A-CH)La gente si è già accorta che in italia non è ben visto il sitema "usa e getta"… Ma sopratutto si parla (positivo) delle cache come tesori che ti fanno vedere quello che non si trova tramite guida turistica… Se andiamo avanti (noi stiamo "frenando") a mettere cache ben sensate avremmo creato un nuovo "made in italy"… Per migliorare dovremmo però fare anche qualche "riflessione"…: I contenitori…

Hannes, come spesso capita, ha ragione: ci sono riflessioni da fare… i contenitori… a cui si dovrebbe aggiungere anche la manutenzione.
Forza ragazzi!!!