La manutenzione dei cache

Fonte articolo: wiki.geocaching-italia
Autore: Utenti Wiki


Vi sarà capitato più volte di imbattervi nella spiacevole sorpresa di trovare il cache che state cercando in cattive condizioni.
Una delle situazioni più classiche è sicuramente il contenitore compromesso dalle condizioni atmosferiche e l'inevitabile umidità infiltrata che inzuppa il logbook.
Cosa fare in questi casi?
Una buona regola del Geocacher è occuparsi non solo dei propri tesori, ma anche di quelli degli altri. Non sempre il proprietario ha la possibilità di controllare con regolarità i propri cache, così come può capitare a noi stessi di non avere il tempo per andare a controllare i nostri. Una manutenzione discreta che mantenga il cache in buone condizioni, non solo è un gesto di cortesia nei confronti dell'owner, ma anche un modo come un altro per mantenere vivo il gioco e dare la possibilità agli altri giocatori di divertirsi e beneficiare della collaborazione di tutti.

Prima di procedere alla manutenzione di un cache di un altro giocatore, è bene tenere presenti alcune regole fondamentali, sia di etichetta, sia di correttezza.

Innanzi tutto dobbiamo ricordarci che il cache in questione non è di nostra proprietà. Dunque quando "ci mettiamo le mani" teniamo sempre presente che dobbiamo rispettare i parametri stabiliti dal giocatore che l'ha nascosto. Questo vuol dire che salvo casi decisamente particolari, dobbiamo sempre mantenere: posizione e tipo di contenitore, anche se a noi sembra che un leggero aggiustamento possa essere più conveniente. Questa regola, oltre a rispettare la decisione del proprietario, evita di creare confusione ai Geocacher futuri.
Se si dovesse presentare la necessità di effettuare qualche modifica in questo senso (per esempio il contenitore è irrimediabilmente rotto e lo possiamo sostituire solo con uno di dimensioni diverse), è doveroso comunicala tempestivamente al proprietario, cosicché possa decidere di indicare i cambiamenti nella pagina del cache, o in alternativa recarsi personalmente sul posto e ripristinare la situazione iniziale. Naturalmente è buona regola fare la stessa segnalazione nel momento in cui viene loggato il ritrovamento!

Seconda regola, ma non di minore importanza, è evitare di sostituire il cache nel caso in cui non venga ritrovato e si ritenga possa essere andato perso, o rimosso. In realtà potrebbe semplicemente trattarsi di un errore nostro e con la sostituzione creeremmo una situazione ambigua per gli altri giocatori, che potrebbero avere difficoltà a individuare il cache da loggare. Se ne avete la possibilità, piuttosto date un colpo di telefono al proprietario e sinceratevi di essere nella posizione giusta…

Kit per la manutenzione

Nel vostro zainetto del Geocacher, riservate una tasca a qualche attrezzo per la manutenzione. Bastano piccole e poche cose, che pur non appesantendo il sacco, possono tornare utili per mantenere vivi i cache che richiedono qualche attenzione.

Ecco un esempio che può servire da spunto per crearsi un kit di manutenzione personale:

  • Qualche foglietto con le istruzioni. Possono essere scaricate comodamente dal sito Geocaching-italia.
  • Un paio di logbook. Da aggiungere al cache nel caso in cui l'originale sia pieno, o sia andato perso. Anche questi possono essere scaricati comodamente dal sito Geocaching-italia. In ogni caso non eliminate mai il logbook presente nel cache!
  • Un paio di matitine di scorta assieme a un temperino.
  • Qualche bustina di gel anti umidità. Sono molto utili e possono essere acquistate anche per i propri cache. Su Ebay si trovano facilmente e a buon mercato. Fate una ricerca utilizzando silica gel come chiave. Una possibilità alternativa è inserire un sacchettino di stoffa contenente riso e sale, funziona abbastanza bene.
  • Qualche sacchettino di plastica del tipo utilizzato per congelare gli alimenti. Se ne possono portare un paio di due misure diverse, da utilizzare a seconda della grandezza del contenitore. Non dimenticate anche qualche clip per chiuderli. Per chi preferisce, esistono dei rotoli di filo plastificato molto simile a quello in dotazione per i sacchetti, con apposito strumento per tagliarlo.
  • Un pacchettino di fazzoletti di carta, o meglio ancora una salvietta di cotone per ripulire il contenitore e gli oggetti presenti.
  • Due o tre contenitori nuovi di diverse dimensioni. Un rullino per pellicole ad esempio, assieme a due contenitori più grandi che possono essere inseriti uno dentro l'altro per non portare via troppo posto.
  • Un sacchetto di plastica ovviamente, per riporre i rifiuti e lasciare il posto pulito.

A conti fatti, il "sacrificio" di portare con sé qualche oggetto in più, sarà sicuramente ripagato dall'aver contribuito ad allungare la vita a un cache di un nostro collega.